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Gamification di un sito web: badge, classifiche e reward

November 29th, 2010 | In: Varie | 2 Commenti »

Riepilogo qualche riflessione sparsa che ho fatto negli ultimi giorni sui vari sistemi di rewarding / badging. Meccanismi che stanno avendo molto successo negli ultimi tempi (Foursquare, Gowalla in primis) ma che in realtà sono intorno a noi da sempre e un pò ovunque.

Le riflessioni sono relative a un primo livello molto leggero di gamification di un sito o applicazione web, per introdurre meccaniche di gioco all’interno di un videogioco l’argomento è molto più vasto e complesso.

I badge, sotto diverse forme, sono da sempre presenti nella nostra vita: pensate alle medaglie militari, agli stemmi degli scout, alle medaglie che vengono date ai bambini per la partecipazione agli eventi e agli attestati di partecipazione ai corsi/master. Un riconoscimento immediato che gratifica – con poco, la maggior parte delle volte infatti non hanno costo per chi li distribuisce – la persona per lo sforzo fatto.

I badge sono solo una delle varie alternative di gratificazione che può essere usata sul web / mobile per fidelizzare gli utenti e aumentare la frequenza di utilizzo, altre soluzioni interessanti prevendono:
- voti
- leaderboard (classifica)- numero di follower / amici
- statistiche d’uso

Voti come usati da Digg o da Quora, numero di follower/amici come su twitter, Facebook, Linkedin e instagr.am, statistiche di visualizzazione come su flickr e youtube e come energia che spinge i blogger a scrivere post per vedere lievitare i dati di accesso. In blogo ad esempio siamo tutti (dai fondatori ai blogger) ossessionati con le statistiche; non è solo un impulso compulsivo che porta a guardarle ogni pochi minuti è anche un reward istantaneo per quello che si è scritto.

E’ fuori discussione che il reward dato all’utente è molto importante (vedi ad esempio brain traning con l’età – ti sbatti a fare i testi e ti do’ indietro come premio il calcolo della tua età cerebrale che ti diverte e ti stimola a migliorarti), ma bisogna stare attenti a che il reward non diventi il solo motivo per cui un servizio viene usato.

Ogni meccanismo ha i suoi pro, i contro e spinge l’utente a reagire con dinamiche diverse, così come alcuni sistemi premiano in modo più efficace gli utenti.

Badge

I badge ad esempio sono abbastanza pericolosi perchè distolgono l’attenzione dell’utente verso il core del prodotto/servizio per farlo focalizzare esclusivamente sulla collezione di scudetti e sulla competizione. Quante volte avete sentito dire a un utente foursquare “cavolo, devo ricordarmi di fare checkin perchè mi hanno rubato la majorship del panettiere”.
Una dinamica giusta ma un pò troppo spinta e che porta la gente a usare il servizio solo per i badge. Quanti ad esempio usano foursquare per inserire tip? Quanti ancora ne abusano con bot o checkin falsi?

Bisogna stare attenti a non far sì che gli utenti siano interessati più ai voti/reward che all’obiettivo del sito, getglue è un esempio lampante dell’uso dei badge portato all’estremo. Uso getglue solo per avere i badge, quanto durerà la mia affezione verso il prodotto?

Classifiche o leaderboard

Le leaderboard incoraggiano la gente a barare il sistema per scalare la classifica, soprattutto se nella classifica si visualizza il numero/fattore/criterio che viene usato per ordinare la classifica (nr. post, di voti, di stelle, di domande, ecc.).

Su blogo abbiamo per diverso tempo utilizzato un sistema di karma legato all’utente, ognuno poteva up-votare o down-votare gli altri utenti per i commenti scritti, un sistema sulla carta democratico che invece ha fatto vedere da subito i suoi limiti. Gli utenti si sono organizzati (via mail, messaggi privati) in gruppi per boicottare il sistema e down-votare in massa altri utenti di cui avevano scarsa simpatia. In pochi mesi il sistema è diventato inutilizzabile e molto criticato. Stessa cosa è successa con la classifica degli utenti top di Digg, utenti che si organizzavano per far salire o scendere storie.

Se invece per ordinare una classifica si usa il ranking statistico (come ad es. in Elance dove non si dice “5th programmer on 100″ ma bensì “top 5% programmer”) si evita una gara al primo posto che spesso spinge gli utenti a produrre contenuti di bassa qualità. Il ranking statistico o senza descrizione del motivo che porta a stilare la classifica diminuisce i rischi legati al gaming del sistema.

I diversi tipi di criteri per ordinare le classifiche hanno conseguenze diverse sull’uso del sito:

  • ordinare in base al numero di contenuti prodotti è rischioso per la qualità. E’ un sistema che viene usato tra gli altri da Foursquare e Gowalla, siti che però non hanno bisogno di “qualità” nell’operazione di check-in. Un checkin è un’azione meccanica in cui schiaccio un bottone, non mi interessa che sia qualitativo ma quantitativo.
  • il numero like è ottimo per la qualità, l’utente si sente premiato dagli altri utenti e quando acquisisce tanti like diventa un utente di riferimento (autorevole) per gli altri. Attenzione però a non permettere di down-votare perchè si potrebbero creare dinamiche simili a quanto successo in blogo.
  • buona anche l’idea di fare in modo che gli admin del sito possano dare dei voti speciali agli utenti più meritevoli. Questo meccanismo permette di guidare il sito e premiare le persone realmente più utili, un seed iniziale che dovrebbe portare a una community di qualità.

Livelli di utenti e sblocco di funzionalità

Oltre a badge e in unione alle classifiche si possono definire livelli diversi per gli utenti. Esempi di questo tipo si trovano nei giochi, su ebay dove stellette di colore diverso premiano gli utenti,  negli sport (cinture di karate) così come nei forum (moderatore, admin, ecc.).

I livelli sono sistemi che danno molto valore all’utente, creano desiderio e lo premiano. Il meccanismo stesso può essere usato per sbloccare delle feature (vedi sempre ebay con i powerseller ma anche quasi tutti i videogame) che non sono accessibili agli utenti novelli.

Segmentare l’utenza nei verticali

Nei siti con maggiore verticalità è molto importante che si individui e si metta in luce (premiando) l’esperto di settore e non il generalista. Su Quora l’esperto in food è diverso da quello in startup, nei viaggi non si può essere esperti di tutto, potrò semmai essere esperto di una città o di più città.

Conclusioni

Ricapitolando arrivo alle mie conclusioni (legate al progetto su cui sto lavorando e probabilmente non generalizzabili):

  • leaderboard ordinata sui like dati dagli altri utenti
  • leaderboard con specialisti verticali: ogni micro-nicchia ha i suoi specialisti
  • funzionalità che si aprono al raggiungimento di determinate soglie di like
  • riconoscimenti dati dagli admin del sito

Se sei arrivato fino a qui probabilmente ti  è piaciuto questo post. Uno share su twitter o facebook mi renderà felice (reward!) ;-)

Risorse:

http://gamification.org
http://www.bothsidesofthetable.com/2010/10/17/skate-where-the-puck-is-going/
http://www.slideshare.net/amyjokim/putting-the-fun-in-functiona
http://www.ted.com/talks/seth_priebatsch_the_game_layer_on_top_of_the_world.html


2 Comments on “Gamification di un sito web: badge, classifiche e reward”

  1. 1 Andrea Contino said at 16:57 on November 30th, 2010:

    Magno,

    qualche spunto anche qui: http://www.contino.com/blog/2010/11/15/gamification.html

    e qui

    http://invadersden.com/2010/11/16/gamification-e-solo-questione-di-punti/

  2. 2 Fabrizio said at 20:03 on December 6th, 2010:

    Ciao, molto interessante, cerchiamo di tenere conto di questi suggerimenti nella seconda versione del nostro gioco online. Gamification.org è una vera bibbia, utilissima!


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