Il primo mese di Wikli
March 18th, 2011 | In: startup | 16 Commenti »Circa un mese fa ho iniziato a pensare che, probabilmente grazie anche alla tonnellata di post pubblicati in Blogo negli ultimi anni, siamo sommersi da troppe informazioni. L’information overload si sta impossessando di noi: twitter, facebook, blog, news, aggregatori rss ci innondano ogni giorno di informazioni piatte, non pre-digerite e senza alcun minimo di approfondimento.
Mi sono detto: non sarebbe male un’informazione verticale curata, settimanale, da distribuire con una mail? Un digest che raccolga il meglio delle news circolate in settimana, ne approfondisca una in particolare e sia arricchito da un paio di rubriche curiose.
Così ho creato startup wikli, il meglio su web, business e startup in un digest settimanale.
Poi ho ragionato sul metodo di distribuzione e ho deciso di usare il modello a referral diventato famoso con Hipster, Yobongo e LaunchRock.
Ho iniziato a mettere insieme un pò di spaghetti code – d’altronde dopo 10 anni che non scrivevo una riga di più non potevo pensare di tirare fuori – e in 4-5 giorni la prima alpha del prodotto era pronta.
A quel punto ho comprato una piccola campagna su Facebook per far arrivare i primi utenti e iniziato a furia di A/B testing a ottimizzare il processo di iscrizione. Prima un +30%, poi ancora un 50% e alla fine la versione che è attualmente online si è dimostrata più performante rispetto alla prima che avevo ipotizzato di oltre il 300%.
Nel frattempo stavo guardando i vari servizi SaaS su cui appoggiarmi per l’invio del digest via email. Qualche ora a studiare in giro, un primo test con MailChimp (forse il più usato e famoso), poi qualche prova con CampaignMonitor e con un paio di altri. Nessuno mi ha soddisfatto, troppo “pesanti” come UI e legati alle loro logiche, volevo qualcosa di più snello e che mi lasciasse piena libertà di azione. Altro problema non indifferente è che non volevo che al digest la gente si potesse iscrivere/disiscrivere se non passando per startup.wikli.it.
Per fortuna sono poi atterrato su SendGrid, una API fatta molto bene, qualche plugin interessante e grandissima libertà nell’implementazione. Ancora qualche ora di codice e il primo digest viene mandato a un centinaio di iscritti.
Passa qualche giorno e rendo pubblico il lancio, gli iscritti aumentano vertiginosamente (il meccanismo di referral funziona alla perfezione nonostante alcune critiche), il K factor (viral loop) si mantiene alto e così parte il secondo digest, poi il terzo e oggi il quarto.
I primi risultati sono incoraggianti: il contenuto sembra piacere, il meccanismo di tracking dei link più cliccati funziona, i primi lanci di proposte esclusive vanno alla grande. Cultur Konvivio raccoglie decine e decine di richieste nelle prime ore dall’inserimento nel digest, Dayri brucia i 20 inviti alla alpha in pochi minuti e ogni settimana attraverso il digest vengono distribuiti oltre un migliaio di click.
In tutto questo non è da sottovalutare il supporto che mi sta dando Juliette, mia socia nell’iniziativa. Prima nella critica costruttiva alle mie idee ed editor con i controcazzi dei miei appunti settimanali.
Cosa ci aspetta il futuro? A breve sbarcheremo in Francia e US con due versioni localizzate di Startup Wikli, poi sarà il turno di qualche altro verticale in italia. Se volete commentare i primi numeri potete farlo su Facebook e seguirci su Twitter.
Ah ah, mi si vede nello screenshot
Grande Marco, ottimo lavoro. Impressionante quante iniziative di qualità tu sia riuscito a lanciare in un breve lasso di tempo.
Grazie Alessandro, speriamo ce ne siano tante altre ancora
Ciao Marco,
Che tool hai usato per fare gli split test?
Un saluto
Ciao Salvatore,
ho usato un pò di tutto visualwebsiteoptimizer, google (che fa schifo IMHO) e poi optimizely che trovo il migliore.
Hai letto wikli? cosa ne pensi? suggerimenti?
Ciao Marco,
Wikli è una davvero figata, sono iscritto dal secondo numero
Grazie per il suggerimento per i test A/b
Un abbraccione!
Grazie Salvatore, sono molto contento che ti piaccia e sono sempre in ascolto per suggerimenti su come migliorare. E ricordati il nostro motto “no sharing, no news!”
Aho, ti si lascia un momento e parti con qualcosa di nuovo che funziona. Grande
Francesco: eh, qualcosa bisogna pur fare per tenersi impegnati
. Aspetto i tuoi commenti!
Iniziativa lodevole! Iscritto dal primo numero…Mi chiedo se sia però effettivamente un rimedio efficace all’information overload che ormai attanaglia tutti.
Giusto predigerire le info, ma questo processo (delicatissimo) non dovrebbe essere eseguito sulla base di alcuni parametri definiti dal lettore stesso?
@Antonio: hai ragione, buon punto. Potrebbe essere non sufficiente oppure come dici potrebbe essere targettizzato in base alle preferenze dell’utente. Una cosa che avevo pensato e che in parte il backend supporta in funzione degli articoli che ognuno clicca di più.
[...] Shared Il primo mese di Wikli. [...]
@Marco Una funzione adattativa del genere è già interessante…comunque è un argomento bello tosto questo, ma estremamente avvincente!
Tirare fuori un bel prodotto con soluzioni innovative in questo campo…è botto assicurato. Io mi ci scontro ogni giorno e come me penso milioni di utenti!
Ciao Marco, al di la del fatto che “startup wikli” sia un’iniziativa molto valida, ho apprezzato molto questo post che ne descrive la nascita/implementazione/distribuzione… Si possono trarre spunti veramente interessanti!
TAKE CARE!
@Stefano: grazie per i complmenti. Vediamo se tra un pò riuscirò a pubblicare la parte II del racconto.
Marco,
complimenti per Wikli: la tecnica degli inviti ha funzionato alla perfezione.
All’inizio ho pubblicato su fb, senza risultato. Poi ho dovuto chiedere esplicitamente ad un amico di iscriversi, usando il link personale… e ora aspetto il prossimo numero!
Non vedo l’ora!!!
Relativamente all’osservazione di @Antonio, mi sembra che SendGrid consenta (come CM e MC) di segmentare l’utenza, profilando lo user sulla base della click experience rilevata nelle email, mi sbaglio?