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weatherQube e la protezione delle idee nelle startup

November 24th, 2010 | In: startup | 20 Commenti »

Prendo spunto dal recente post di Francesco Sullo per mettere a nudo un’idea su cui ho lavorato a tempo perso nelle ultime settimane.

E’ fine settembre. Davanti a me un buon negroni in compagnia di Juliette che mi racconta di un articolo sulla Internet of Things letto in giornata. Finisco il negroni e mi fiondo a leggere il pezzo in cui Leandro Agro racconta la sua visione sugli oggetti interconnessi e “vivi”, un bellissimo pezzo.

Nei giorni successivi continuo a pensare alla IoT, a cosa potrebbe essere utile e a come applicarne il concetto nell’uso che facciamo tutti i giorni degli oggetti che ci circondano. Dopo qualche giorno mi balena un’idea, semplice e forse facilmente realizzabile.

Perché non creare una piccola sonda Wi-Fi autoalimentata che rilevi temperatura, pressione barometrica e umidità – invii periodicamente questi dati alla cloud e li renda poi disponibili via web o con app mobile?

Potrebbe in effetti essere una valida alternativa a quegli schifosi barometri domestici che vanno tanto di moda, Oregon Scientific in particolare.

Inizio a buttare giù qualche appunto, scandaglio la rete per cercare tra cina e stati uniti un possibile produttore, navigo per capire se esista già qualcosa di simile e dedico una manciata di sere ad affinare l’idea. Tempo una settimana e il pitch è pronto, il possibile produttore (BTW in italia) mi conferma la possibilità di realizzare un aggeggio simile e l’idea è messa a punto.

Ecco, appunto, l’idea. L’idea che però non basta, servirebbe a questo punto tanto tempo per poter far partire la startup.

Ma il mio tempo in questo momento non è sufficiente a far tutto, sono concentrato su Blogo e su un paio di altri progetti laterali minori. Meglio liberare l’idea e sentire cosa ne pensa la gente. Se poi qualcuno la volesse realizzare mi faccia un trillo. E se vi sembra una colossale vaccata fatemelo sapere in modo che la prossima volta non inciampi in un’idea simile.


20 Comments on “weatherQube e la protezione delle idee nelle startup”

  1. 1 Francesco said at 22:15 on November 24th, 2010:

    Bella idea e bella iniziativa.
    Ti passo una mia idea come risposta :)

    Qualche tempo avevo pensato di lanciare un sito che raccogliesse idee di potenziali startup che gli utenti votassero e commentassero (una sorta di product and customer development implicito). Poi, quando l’idea era matura, magari qualcun altro la realizzava liberamente.

    L’idea era che il promotore dell’idea facesse esattamente quello che tu hai fatto qui, cioè che non si partisse da un’idea larvale, ma da un’idea su cui comunque il pensatore aveva lavorato ed avevano quantomeno preparato.

    Alla fine del processo se qualcuno sposava l’idea, lo dichiarava dicendo che l’avrebbe realizzata (con serietà ovviamente, pena perdita di reputazione) e se riusciva a realizzarla metteva nel board degli advisor l’ideatore — il che è ovviamente un win-win.

    Che ne pensi?

  2. 2 magno said at 22:19 on November 24th, 2010:

    Ne penso che forse siamo telepatici ;-) .

    Nel (mumble mumble) credo 2005-2006 avevo registrato opensourceideas.org proprio per far questo. Ma anche quella volta il tempo era impegnato a far altro che in quel periodo mi sembrava più importante.

    A distanza di qualche anno sono usciti un paio di progetti con un’idea alla base simile (kickstarter ne è uno e gli altri due ora non me li ricordo). Kickstarter è stato eseguito alla grande e infatti funziona bene, gli altri due invece sono stati portati avanti mediocremente.

    Per concludere l’idea (ovviamente) mi piace molto..

  3. 3 Francesco said at 22:36 on November 24th, 2010:

    Conoscevo Kickstarter. Funziona molto bene, ma loro fanno microfunding. Il che è una gran cosa se la fai bene. Ma io pensavo specificamente a quelli come te e me che fanno già altro e quindi non stanno cercando fondi di qualche tipo, stanno guardandosi intorno per vedere se qualcuno volesse realizzare una loro idea che altrimenti resterà in un cassetto con la segreta speranza che il loro figlioccio non gli diventi del tutto avulso ma che un qualche rapporto lo possano avere in futuro.

  4. 4 Francesco said at 22:39 on November 24th, 2010:

    A proposito, quasi dimenticavo, l’idea di wheatherQube mi piace molto. Orientata verso il target giusto potrebbe andare molto bene. E vedo un modello di business chiarissimo nella vendita di dati aggregati a rinforzo delle stazioni meteorologiche standard.

  5. 5 magno said at 22:43 on November 24th, 2010:

    Sul tuo primo messaggio. Si, kickstarter in effetti è diverso. Però io credo che il problema sia sempre il tempo che l’ideatore ha e può dedicare all’idea. In ogni caso l’idea di “aprire” le idee non è malaccio e forse può funzionare anche solo nel gruppo su facebook.

    Sul secondo perfettamente d’accordo. Quando hai 10-100k di quegli aggeggi in giro hai un patrimonio di dati notevolissimo. Io però non ho tempo, bisognerebbe trovare qualcuno in gamba che la portasse avanti. Posso semmai fare da advisor.

  6. 6 Francesco said at 22:47 on November 24th, 2010:

    Lo hai appena detto:

    “Io però non ho tempo, bisognerebbe trovare qualcuno in gamba che la portasse avanti. Posso semmai fare da advisor.”

    Bisogna montarlo sto sistema :)

  7. 7 magno said at 22:48 on November 24th, 2010:

    eh sì ;)

  8. 8 Stefano Bernardi said at 23:15 on November 24th, 2010:

    Molto carina l’idea, è una cosa poi che qualunque appassionato di elettronica potrebbe costruirsi con un arduino, basterebbe quindi fare solamente l’interfaccia web per aggregare i dati.

    Riguardo il commento di Francesco segnalo http://www.builditwith.me

  9. 9 riccardo zilli said at 23:36 on November 24th, 2010:

    se fosse per me la boccerei all’istante. odio le previsioni del tempo, odio sapere che tempo farà, odio parlare del tempo in ascensore.
    ma le gente ci va matta, ma matta proprio.
    quindi dico si. soprattutto mi sembra estremamente semplice da realizzare, insomma basta uno smanettone elettronico e uno smanettone web e il gioco è fatto. e se ci fosse una piccola mongolfiera con un filo attaccato che la porta in aria e registra la pressione in altezza. ( va beh scusate…)

  10. 10 magno said at 23:43 on November 24th, 2010:

    @riccardo, la mongolfiera non è male, meglio però qualcosa di simile a questo cosi mandiamo la sonda nella stratosfera.

    http://www.wired.com/geekdad/2010/10/geeky-dad-sends-video-camera-into-the-stratosphere/

    @stefano, bravo builtwithme era proprio uno dei due che nella fusione serale mi ero dimenticato

  11. 11 Andrea Reginato said at 00:41 on November 25th, 2010:

    Molto interessante. A mio avviso il tempo è sempre il problema, ma per un idea come questa si potrebbe “forse facilmente” coinvolgere comunità come Arduino e OpenSource hardware per iniziare a giocare su prototipi e cercare persone che possano partecipare all’idea, visto che credo sia questo che manca. In ogni caso, sto portando avanti un progetto di ampio respiro su tema IoT, ma più specifico nella domotica, che è ancora all’inizio ma che potrebbe avere qualche collegamento. Si chiama Lelylan, qui [1] una presentazione.

    http://www.slideshare.net/andrea.reginato/lelylan

  12. 12 magno said at 09:06 on November 25th, 2010:

    @Andrea: arduino è troppo geek e costoso, la mia idea è per le masse che devono acquistare (online) il device, accenderlo e iniziare a giocarci 1 minuto dopo. Ho visto Lelylan, bella presentazione, complimenti. Se ti interessa approfondire weatherqube dammi un cenno.

  13. 13 Leonardo said at 09:12 on November 25th, 2010:

    Ciao,
    dove hai cercato i produttori per realizzare quest’oggetto?

  14. 14 magno said at 09:15 on November 25th, 2010:

    @leonardo: sul web ;) . Se ti interessa altro mandami un msg.

  15. 15 Alberto D'Ottavi said at 10:27 on November 25th, 2010:

    Bella Magno. Bella l’idea del tempo, della nuvola di dati che raccogli: quanta roba puoi tirare fuori da lì? Mi ricorda un po’ quel film sui tornado in cui lanciavano i sensori nella tromba d’aria :)

    Tornando seri, bello anche l’input di Francesco (di cui seguo da vicino l’incredibile spinta che sta dando alle discussioni su qs temi, anche se non riesco a partecipare ;) . A prescindere dalla piattaforma, secondo me sarebbe bello fare non dico un Manifesto ma un patto: chiarire i termini di rilascio e riutilizzo dell’idea. Tipo un Creative Commons / GNU / etc per startup. Che poi cablarlo da qualche parte si riesce (e, tipo, opensourceideas è nome bellissimo)

    Ok mi è scappata scusate :D

  16. 16 Filippo Diotalevi said at 14:07 on November 25th, 2010:

    Bellissima idea! (e bello che tu l’abbia condivisa)
    Non prometto nulla, ma a me interessa esplorarla un po’ di piu’ per capire i costi per realizzarla.

  17. 17 magno said at 16:37 on November 25th, 2010:

    @alberto: sì potenzialmente si può fare tanta roba con dati ambientali di questo tipo. Per l’idea di Francesco sono d’accordo che è interessante ma esistono già un pò di iniziative del tipo all’estero e qui da noi il mercato per chi ha idee e non si fa problemi a metterle in pubblico è molto ristretto.

  18. 18 magno said at 16:40 on November 25th, 2010:

    @filippo: grazie per l’apprezzamento. I costi (a spanne, giusto per farli stare in un commento) sono: 5k design/UX/UI, 20k web/API/iOS, 50k circa primo slot di produzione, 10k G&A, 30k personale per i primi 6 mesi. Con questi soldi si esce sul mercato e si fa un test dell’idea. Poi se funziona è necessario un secondo round di importo 5x almeno, ma a quel punto l’idea è testata e ha dimostrato di funzionare. Se vuoi ne parliamo tel/mail/skype.

  19. 19 Dolly Serrano said at 01:06 on December 24th, 2010:

    Bella Magno. Bella l’idea del tempo, della nuvola di dati che raccogli: quanta roba puoi tirare fuori da lì? Mi ricorda un po’ quel film sui tornado in cui lanciavano i sensori nella tromba d’aria :) Tornando seri, bello anche l’input di Francesco (di cui seguo da vicino l’incredibile spinta che sta dando alle discussioni su qs temi, anche se non riesco a partecipare ;) . A prescindere dalla piattaforma, secondo me sarebbe bello fare non dico un Manifesto ma un patto: chiarire i termini di rilascio e riutilizzo dell’idea. Tipo un Creative Commons / GNU / etc per startup. Che poi cablarlo da qualche parte si riesce (e, tipo, opensourceideas è nome bellissimo) Ok mi è scappata scusate :D

  20. 20 Sheena Singleton said at 07:40 on December 24th, 2010:

    Bella Magno. Bella l’idea del tempo, della nuvola di dati che raccogli: quanta roba puoi tirare fuori da lì? Mi ricorda un po’ quel film sui tornado in cui lanciavano i sensori nella tromba d’aria :) Tornando seri, bello anche l’input di Francesco (di cui seguo da vicino l’incredibile spinta che sta dando alle discussioni su qs temi, anche se non riesco a partecipare ;) . A prescindere dalla piattaforma, secondo me sarebbe bello fare non dico un Manifesto ma un patto: chiarire i termini di rilascio e riutilizzo dell’idea. Tipo un Creative Commons / GNU / etc per startup. Che poi cablarlo da qualche parte si riesce (e, tipo, opensourceideas è nome bellissimo) Ok mi è scappata scusate :D


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