Quando l'arroganza ha fermato un'IPO da 47 miliardi
Crisi · IPOS-1 · governance · metriche non-GAAPTempo di lettura lungo
La visione: elevare la coscienza del mondo
La missione ufficiale di WeWork, dichiarata nei suoi documenti societari e nell'S-1 del 2019, era “to elevate the world’s consciousness”: in italiano, “elevare la coscienza del mondo.” Non vendere scrivanie. Non affittare uffici. Elevare la coscienza. Del mondo. L’azienda fondata nel 2010 da Adam Neumann e Miguel McKelvey in un loft di SoHo, New York, si presentava come una tech company che stava ridefinendo il modo in cui le persone lavorano. In realtà faceva una cosa molto semplice: prendeva in affitto uffici con contratti lunghi, li ristrutturava con birra alla spina e ping-pong, e li subaffittava con contratti brevi a startup e freelance.
Nel gennaio 2019, WeWork valeva $47 miliardi. Era l’unicorno più grande del mondo dopo Uber. Otto mesi dopo, l’IPO era morta, il CEO era stato cacciato, e la valutazione era crollata dell’80%. Nel novembre 2023, WeWork ha dichiarato bancarotta.
Questo capitolo è il lato oscuro di quello precedente. Se Airbnb è la storia di un’IPO che ha funzionato (nonostante il prezzo fosse troppo alto il primo giorno), WeWork è la storia di un’IPO che non è mai arrivata, perché quando finalmente qualcuno ha guardato i numeri, non tornavano.
La cronologia: dall’ascesa al fallimento
Anno
Evento
Valutazione
2010
Fondazione a SoHo, NYC (Neumann + McKelvey)
-
2014
JPMorgan investe $150M. Unicorno.
$1,5Mld
2016
Espansione internazionale aggressiva
$10,5Mld
2017
Neumann incontra Masayoshi Son (SoftBank). 12 minuti.
$20Mld
2017-18
SoftBank investe $4,4Mld. Jet privato da $63M.
$20Mld → $47Mld
Gen. 2019
Serie H da $1Mld (SoftBank lead). Picco valutazione.
$47Mld
Ago. 2019
S-1 depositato. Il mercato legge i numeri.
$47Mld
Sett. 2019
IPO ritirata. Neumann rimosso.
$47Mld → ~$8Mld
Ott. 2019
SoftBank salva WeWork. Neumann esce con $1,7Mld.
~$8Mld
Ott. 2021
Quotazione via SPAC (BowX). Prezzo ~$13/azione.
$9Mld
Ago. 2023
Warning “going concern.” Azione a $0,13.
~$270M
Nov. 2023
Bancarotta Chapter 11.
~$0
Leggi quella tabella con attenzione. Da $47 miliardi a zero in quattro anni. SoftBank, che aveva investito oltre $10 miliardi, ha registrato perdite per decine di miliardi sulla posizione WeWork - secondo le disclosure SoftBank citate dalla stampa, le perdite cumulate riportate hanno toccato cifre intorno ai $18 miliardi. Masayoshi Son, in una call con gli investitori nel 2020, ha detto poche parole che dovrebbero essere stampate sopra la scrivania di ogni investitore: “È stata una sciocchezza. Mi sbagliavo.”
Aggiornamento al 2026: WeWork è uscita dal Chapter 11 nel 2024 con una nuova struttura del capitale, una significativa riduzione degli obblighi di lease e un assetto proprietario diverso dall’era Neumann. È un finale più ordinato di una bancarotta liquidatoria, ma non smentisce la storia: la valutazione da $47 miliardi non è mai più tornata.
I numeri che nessuno voleva leggere
Quando l’S-1 di WeWork è diventato pubblico nell’agosto 2019, gli analisti hanno trovato questo:
Metrica
2016
2017
2018
H1 2019
Ricavi
$436M
$886M
$1,82Mld
$1,54Mld
Perdita netta
n.d.
-$933M
-$1,9Mld
-$690M
Perdita operativa
n.d.
-$932M
-$1,69Mld
-$1,37Mld
Sedi
n.d.
275
485
528
Membri
n.d.
n.d.
401.000
527.000
Il dato chiave: nel 2018, WeWork ha perso $1,9 miliardi su $1,82 miliardi di ricavi. Perdeva più di due dollari per ogni dollaro incassato. Le spese operative erano il 189% dei ricavi. Le spese generali e amministrative da sole erano il 25% dei ricavi, contro una media di settore del 10%.
Ma il problema non era solo quanto perdeva. Era come cercava di nasconderlo.
Community Adjusted EBITDA: l’invenzione contabile
La governance: il fondatore-re
I conflitti di interesse di Neumann
Dual-class shares: il controllo totale
SoftBank: quando un singolo investitore distorce il mercato
Narrative economics: quando la storia batte i numeri
L’uscita di Neumann: $1,7 miliardi per andarsene
Quando SoftBank ha salvato WeWork nell’ottobre 2019, Adam Neumann ha negoziato un pacchetto di uscita di circa $1,7 miliardi. Questo includeva la vendita di parte delle sue azioni a SoftBank, il rimborso dei prestiti, e una fee di consulenza pluriennale.
I dipendenti, molti dei quali avevano accettato stock option in cambio di stipendi più bassi, hanno visto le loro azioni perdere quasi tutto il valore. I 1.900 dipendenti licenziati poco dopo non hanno ricevuto nulla di paragonabile. È il caso estremo del disallineamento tra gli incentivi del fondatore e quelli di tutti gli altri stakeholder.
Postilla surreale: nel 2023, mentre WeWork dichiarava bancarotta, Neumann ha fondato Flow, una startup immobiliare residenziale. Andreessen Horowitz, uno dei VC più prestigiosi della Silicon Valley, ha investito con una valutazione riportata dalla stampa intorno ai miliardi (circa $1B nel 2022, salita a circa $2,5B con i round successivi secondo Bloomberg/Reuters). Il fondatore di un’azienda fallita dopo essere stata valutata $47 miliardi torna così a raccogliere capitale per un'altra azienda immobiliare, a una valutazione riportata dalla stampa nell'ordine dei miliardi.
Fonti del capitolo
I dati finanziari provengono dall’S-1 di WeWork (SEC EDGAR, agosto 2019) e dalle analisi di TechCrunch (novembre 2023), Fortune (agosto 2023), Axios (maggio 2019) e Harvard Business School (paper di Nori Gerardo Lietz, “Why WeWork Won’t”). La timeline è ricostruita da Britannica Money, Finimize e i filing SEC post-SPAC. Il dato sulle perdite cumulate di SoftBank intorno ai $18 miliardi è ricavato da disclosure SoftBank citate dalla stampa; va sempre verificato sul filing più recente. L’uscita dal Chapter 11 nel 2024 è documentata dai filing del processo Chapter 11 e dai comunicati WeWork del 2024. La frase di Masayoshi Son proviene dalla earnings call SoftBank del maggio 2020. La citazione “to elevate the world’s consciousness” è dall’S-1 WeWork del 2019.