IPOS-1 · bookbuilding · lock-upTempo di lettura lungo
Marzo 2020: il mondo si ferma
Brian Chesky ha un problema. È il CEO di Airbnb, l’azienda che ha rivoluzionato il turismo globale, e nelle ultime otto settimane il suo fatturato è crollato dell’80%. Il COVID-19 ha chiuso i confini, cancellato i voli, svuotato le città. Nessuno viaggia. Nessuno affitta.
In aprile, Chesky prende la decisione più dolorosa della sua carriera: licenzia 1.900 persone, il 25% del personale. Scrive una lettera ai dipendenti che diventa virale - non per il suo contenuto drammatico, ma per la sua onestà disarmante. Niente linguaggio corporate, niente eufemismi. Dice esattamente cosa sta succedendo, perché, e cosa farà per aiutare chi perde il lavoro.
Nello stesso mese, l’azienda raccoglie $2 miliardi di debito d’emergenza da Silver Lake e Sixth Street Partners. La valutazione implicita: $18 miliardi - in calo dai $31 miliardi del 2017. L’IPO che tutti aspettavano per il 2020 sembra morta.
Poi succede qualcosa che nessuno aveva previsto.
Il rimbalzo: quando il mercato ti sorprende
Entro due mesi dal punto più basso, le prenotazioni su Airbnb iniziano a rimbalzare. Ma non come prima. Il pattern è completamente diverso: la gente non va più in hotel nelle grandi città. Affitta case isolate in campagna, al mare, in montagna. Soggiorni più lunghi, più vicini a casa. Lo smart working diventa “lavora da qualsiasi Airbnb.”
Il Q3 2020 (luglio-settembre) è una rivelazione: Airbnb genera $1,34 miliardi di ricavi (solo il 18% meno del Q3 2019) e, soprattutto, produce $219 milioni di utile netto. In piena pandemia. Come? Perché ha tagliato i costi drasticamente (licenziamenti, marketing azzerato) e il rimbalzo della domanda ha fatto il resto.
A settembre, Chesky deposita in segreto la documentazione per l’IPO. A novembre, l’S-1 diventa pubblico. E il mondo della finanza impazzisce.
Metrica
2018
2019
9 mesi 2020
Ricavi
$3,7Mld
$4,8Mld (+32%)
$2,5Mld (-32%)
GBV (Gross Booking Value)
$29,4Mld
$38,0Mld (+29%)
$18,0Mld (-39%)
Utile/Perdita netta
-$16,9M
-$674,3M
-$696,9M
Notti prenotate
n.d.
327 milioni
n.d.
Listing attivi
n.d.
n.d.
5,6 milioni
Host
n.d.
n.d.
4 milioni
Dati dall’S-1 di Airbnb, depositato presso la SEC a novembre 2020.
Cos’è un’IPO e perché le aziende si quotano
Il processo: dalla decisione al primo giorno di borsa
La scelta della banca d’affari
Airbnb ha scelto Morgan Stanley e Goldman Sachs come lead bookrunner - le banche responsabili di gestire l’intero processo. Allen & Company, una boutique di Wall Street specializzata in tech e media, era il terzo lead. In totale, più di 30 banche hanno partecipato come co-manager. Perché così tante? Perché ogni banca porta la sua rete di investitori istituzionali.
L’S-1: il documento che racconta tutto
Il roadshow
Il roadshow classicamente è un tour di 2-3 settimane in cui il CEO e il CFO presentano l’azienda ai grandi investitori istituzionali (fondi pensione, hedge fund, mutual fund) in città come New York, Boston, Londra, San Francisco. Nel 2020, con il COVID, il roadshow di Airbnb è stato interamente virtuale. Chesky ha presentato via Zoom. È stato uno dei primi roadshow completamente digitali nella storia.
Bookbuilding e pricing
Il primo giorno: l’underpricing
10 dicembre 2020. Le azioni Airbnb, prezzate a $68, aprono a $146 e chiudono a $144,71. In un singolo giorno, il valore dell’azienda passa da $47 miliardi (prezzo IPO) a oltre $100 miliardi. Un raddoppio secco.
Il lock-up: perché gli insider non possono vendere subito
Cinque anni dopo: cosa è successo davvero
Eccoci nel 2026. Come sta Airbnb oggi?
Metrica
IPO (dic. 2020)
2024
Feb. 2026
Ricavi
~$3,4Mld (stima FY2020)
$11,1Mld
~$12,2Mld (2025)
Utile netto
In perdita
$2,65Mld
~$2,6Mld (TTM)
EBITDA adj.
n.d.
$4,0Mld (margine 36%)
In crescita
Free Cash Flow
n.d.
$4,5Mld (margine 40%)
~$4,5Mld
Notti prenotate
~200M (stima 2020)
491 milioni
In crescita
Listing attivi
5,6 milioni
8+ milioni
8+ milioni
Capitalizzazione
$100Mld (primo giorno)
~$85Mld
~$75Mld
Prezzo azione
$144,71 (chiusura day 1)
~$135
~$126
Dipendenti
~4.800 (post tagli)
~7.300
~7.300
Nota un paradosso: i ricavi sono triplicati dal 2020, l’azienda è diventata estremamente profittevole, genera 4,5 miliardi di free cash flow... ma il titolo è sotto il prezzo del primo giorno di quotazione. Chi ha comprato Airbnb il primo giorno a $145 è ancora in perdita cinque anni dopo, nonostante l’azienda sia fondamentalmente molto più forte.
Questo è l’effetto dell’euforia da IPO: il primo giorno il prezzo rifletteva le aspettative di un mondo post-COVID dove tutti viaggiavano su Airbnb. Cinque anni dopo, l’azienda ha superato le aspettative operative, ma il mercato ha ri-prezzato il settore travel a multipli più ragionevoli. L’azienda vale di più in termini fondamentali, ma il prezzo delle azioni è sceso perché il multiplo si è compresso.
Le alternative: Direct Listing e SPAC
La storia di Airbnb mi colpisce per un motivo specifico: un modello che è pronto ad adattarsi ai cambiamenti di mercato.
L’altra cosa che mi colpisce è il rimbalzo. Airbnb non è rimbalzata perché ha fatto qualcosa di nuovo. È rimbalzata perché il suo modello era già costruito per resistere a quello che stava succedendo: case private, flessibilità, località. Il moat era già lì - il COVID l’ha solo reso più visibile. È lo stesso principio di Iubenda con il GDPR: costruisci prima, e quando il mercato gira a tuo favore, sei già in posizione.
Fonti del capitolo
Questo capitolo usa il caso Airbnb principalmente per studiare l'IPO del dicembre 2020; per le metriche FY2024 mi appoggio al 10-K e ai comunicati ufficiali, mentre i dati 2025/2026 vanno verificati ogni volta sulla disclosure più recente. I dati provengono dall’S-1 di Airbnb (SEC EDGAR, novembre 2020) e dal comunicato Airbnb IR per l’IPO pricing del 9 dicembre 2020 (prezzo IPO $68/azione, chiusura day 1 $144,71). I risultati FY2024 sono dal comunicato Airbnb del 13 febbraio 2025 (news.airbnb.com). Dati di mercato: Yahoo Finance, MacroTrends, StockAnalysis (rilevati a febbraio 2026, possono cambiare in modo significativo). Contesto: CNBC, Fortune, Axios, CNN Business (dicembre 2020).